Viso, pelle secca o disidratata: le differenze

Prima di scegliere un fondotinta, una crema solare o una di uso quotidiano bisogna sempre domandarsi se si ha una pelle grassa, normale o secca. Però, su quest’ultima condizione, la confusione è dietro l’angolo: che differenza c’è tra pelle secca e pelle disidratata?

Spesso e volentieri, infatti, la pelle secca e la pelle disidratata vengono confuse tra loro, invece è bene conoscerne le differenze, anche perché saper riconoscere l’una o l’altra aiuta ad individuare la giusta cura e pertanto le creme, i trattamenti e i rimedi specifici, che di sicuro miglioreranno l’aspetto del viso.

 

Pelle secca, come si riconosce
La pelle secca è caratterizzata dalla mancanza di lipidi (parte grassa) per insufficiente secrezione sebacea, che presenta spesso desquamazioni, rossori, rughe precoci, sensazione di pelle sottile e tirata, poco elastica e con colorito spento. L’aspetto positivo della pelle secca è la mancanza quasi totale di comedoni (punti neri), per pori molto ristretti; in caso di disidratazione (mancanza di acqua), la situazione può peggiorare fino alla xerosi cutanea, con screpolature che diventano facilmente ferite.

Pelle disidratata, come si riconosce
La pelle disidratata è caratterizzata prevalentemente da mancanza d’acqua e presenta secchezza, scarsa elasticità e colorito spento. A differenza della pelle secca, è una condizione temporanea e per risolverla bisogna integrare liquidi dall’interno (con frutta e verdura) e attraverso prodotti contenenti fattori idratanti naturali.

Pelle secca, le cause
La pelle secca può dipendere sia da fattori esterni che da fattori interni: tra i primi ci sono le condizioni climatiche e ambientali, l’esposizione ai raggi UV, il contatto con sostanze chimiche (per esempio, solventi e detergenti di uso domestico), uso di farmaci che seccano la pelle. Tra i fattori endogeni, invece, si annovera l’invecchiamento, la predisposizione genetica, i fattori ormonali e alcune patologie (dermatite atopica, psoriasi, ictiosi e diabete). Sia i fattori esterni che quelli interni possono causare una riduzione dell’urea, (che è l’elemento principale che lega l’acqua alla pelle), con conseguente disidratazione.

Pelle disidratata, le cause
Possono essere molteplici le cause che portano alla disidratazione della pelle, che dipende un alterazione della barriera idrolipidica protettiva, che può essere alterata in seguito a stress, cambiamenti ormonali (menopausa , gravidanza, sbalzi ormonali, assunzione della pillola contraccettiva), fumo, scarso apporto di acqua, frutta e verdura, detergenti e cosmetici troppo aggressivi che sensibilizzano e disidratano la pelle, esposizione al sole senza fattori protettivi.

Pelle secca, i trattamenti giusti
Visto che la causa della pelle secca è la riduzione dell’urea, le creme idratanti vanno scelte grasse e con una concentrazione del 3-5% di urea; i detergenti devono essere a base di latte o olio e possono giovare maschere settimanali a base di acido ialuronico, vitamine, ceramidi e bava di lumaca, tra le ultime tendenze beauty.

Pelle disidratata, i trattamenti giusti
Per contrastare la pelle disidratata converrà utilizzare creme che contengano molecole in grado di trattenere acqua, come i prodotti a base di acido ialuronico e collagene, in forma di sieri e gel, che agiscono più in profondità. Inoltre, è importante bere almeno 1 litro ogni 30 kg di peso corporeo e aumentare l’introduzione di frutta e verdura, oltre a non dimenticare una protezione solare alta.

Fonte: www.glaomour.it

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